Editoriale n. 287 -marzo - aprile 2013  
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Leonessa e il suo Santo
marzo - aprile 2013


Leonessa riprende vita

di Anavio Pendenza


Le comunità cristiane di Leonessa dopo aver fatto l'itinerario quaresimale, tempo di rinnovamento spirituale e di grazia, hanno celebrato la Pasqua del Signore. I leonessani aspettano questa grande festività più di coloro che abitano in città perché con essa arriva il tempo bello, dopo un lungo e gelido inverno come quello di quest'anno. Con la Pasqua gli oriundi riaprono le loro abitazioni, i negozi e le vie si riempiono di gente. La Pasqua, pur infondendo un po' di gioia e di serenità, evoca nel leonessano un passato in cui al paese c'era più gente, più lavoro e più speranza per un domani migliore.

Quest'anno i due alberghi, dopo le feste natalizie, sono rimasti chiusi e hanno ripreso l'attività alla fine di marzo. Tutti hanno notato che nel fine settimana dei mesi invernali poche persone sono venute per sciare a Campo Stella, poche hanno frequentato i bar, i negozi; soprattutto hanno notato nel viso degli artigiani preoccupazione per il mancato lavoro. Nonostante questo vuoto intorno, i leonessani rimasti sono ancora attaccati alle proprie case, credono ancora che la loro terra possa dare risorse per vivere dignitosamente, credono alle svariate risorse naturali, all'incremento dell'allevamento del bestiame tra le numerose montagne del territorio di Leonessa. E sicuramente avvertono che per qualsiasi sviluppo è necessario la collaborazione tra le varie associazioni e l'Amministrazione comunale.

Auspicano di vedere altre iniziative ed eventi da offrire non solo ai residenti ma soprattutto al turista e agli oriundi. I mezzi, per far conoscere questi eventi, sono sia il sito di "Leonessa.org", sia la nostra rivista sempre pronta non solo ad annunciare le eventuali e variegate manifestazioni ma anche ad approfondire la conoscenza del paese, della sua storia, della sue tradizioni, della sua bellezza artistica e naturalistica.

foto collecollato innevato
Leonessa: San Pietro e San Francesco

Tutti sanno che il Santo patrono è poco conosciuto. Eppure le energie ci sono! Il comitato istituito per i quattrocento anni della morte del Santo ne ha dato la prova. Il Santo è stato donato da Dio non solo a Leonessa, ma alla Chiesa e al mondo come speranza, guida spirituale, come richiamo ai valori evangelici. Segnali per ravvivare la sua figura non mancano: il P. Provinciale Carmine Ranieri, nominato commissario dopo la morte del Priore Giuseppe Forconi, ha fatto un appello a tutti i devoti del Santo per far rivivere la confraternita, si aspetta solo la loro adesione e un cammino formativo per conoscere gli obiettivi della confraternita e per metterli in pratica.

Queste righe vengono stampate durante la Settima Santa e arrivano sotto gli occhi dei nostri lettori quando la Santa Pasqua è stata già celebrata, ma il suo annuncio di risurrezione il cristiano lo fa ogni giorno: accogliamo tutti il suo messaggio di vita e di speranza non nell'illusione che qualcuno intervenga a risolvere con la bacchetta magica i nostri problemi, ma dobbiamo essere certi che in ognuno di noi ci sono le condizioni per vincere il pessimismo e guardare il futuro con più fiducia; in noi, infatti, agisce la potenza della risurrezione di Cristo.

Auguri di Buona Pasqua nel Signore!
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